giovedì 15 gennaio 2009

Anagrafe pubblica degli eletti: continua l’iniziativa popolare rivolta al comune di Siena

Anagrafe pubblica degli eletti: continua l’iniziativa popolare rivolta al comune di Siena

Siena, 14 gennaio 2009

• Lettera di Giulia Simi al direttore del “Corriere di Siena”, Stefano Bisi

Siena, 4 gennaio 2009

Gentile Direttore,

La ringrazio per avermi inserito nella lista dei 101 senesi dei quali, secondo il “Corriere di Siena”, sentiremo parlare nel 2009. Approfitto dell’occasione per rispondere anche alla sua domanda: A quando il prossimo tavolo?

Ecco gli appuntamenti in piazza dell’associazione radicale Global Democracy:

sabato 17 gennaio, piazza Salimbeni, h. 10-14;

sabato 24 gennaio, piazza Salimbeni, h. 10-14;

sabato 31 gennaio, piazza Matteotti, h. 10-14.

Ai tavoli sarà possibile firmare la petizione al Parlamento per l’autodeterminazione, il testamento biologico e l’eutanasia e le istanze al Comune di Siena per l’istituzione dell’Anagrafe pubblica degli eletti e del Registro delle unioni civili.

Come vede, partiamo bene per un altro anno di R/esistenza radicale.

Con l’augurio di un buon anno laico,

Giulia Simi

Segretaria dell’Associazione radicale Global Democracy

Membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani

La carica dei 101… e più: http://www.sienaradicale.it/rassegna/2009.htm

Anagrafe eletti: Odg al prossimo Consiglio comunale di San Quirino (Pordenone)

Anagrafe eletti: Odg al prossimo Consiglio comunale di San Quirino (Pordenone)

4 gennaio 2009

• articolo tratto da "Messaggero Veneto" del 2 gennaio scorso

SAN QUIRINO. Nel prossimo consiglio comunale di San Quirino verrà discusso l’ordine del giorno proposto dal gruppo Unione per San Quirino per promuovere l'istituzione di un’anagrafe pubblica degli eletti.

«Ogni anno – ha spiegato il capogruppo, Stefano Santarossa - siamo chiamati a eleggere chi ci governerà o amministrerà, ma una volta che li abbiamo eletti, cosa sappiamo di quello che fanno? Cosa sappiamo di quello che viene deciso in un consiglio comunale, in un’assemblea regionale, in una commissione parlamentare? Eppure si tratta di decisioni che riguardano la nostra vita». Pertanto, Santarossa propone di costruire sistemi di informazione che rendano tutti gli eletti conoscibili e valutabili, sulla base dei loro comportamenti, assicurando trasparenza ed effettiva possibilità di partecipazione.

«Oggi – ha ricordato Santarossa - il Comune di San Quirino è presente sul web con un sito internet gestito dall’Insiel dove sono disponibili solo pochi dati sull’attività amministrativa. Il sito non fornisce nessuna informazione sull’operato degli amministratori e su quanto viene discusso in consiglio comunale. Riteniamo che sia necessario implementare la raccolta e la pubblicizzazione di dati che rendano conto al cittadino dell’attività dell’amministrazione nel suo complesso e dei singoli amministratori, nonché della trasparenza delle procedure seguite». Con il documento che sarà presentato in assemblea si chiederà all’amministrazione comunale di «predisporre ulteriori strumenti di documentazione e rendicontazione ai cittadini, utili a costituire in tempi brevi una completa anagrafe pubblica degli eletti e una documentazione semplice, chiara e consistente sulle attività del Comune, soprattutto nella prospettiva di tutelare correttezza e trasparenza amministrativa, assenza di conflitti d’interessi negli atti e nei comportamenti dei singoli amministratori, potenziamento delle capacità di controllo dei cittadini sulle sue attività».

In una prima fase, si impegnerà l’amministrazione comunale a mettere in rete il bilancio interno con gli allegati, le presenze e il comportamento di voto degli eletti, gli atti presentati e le diverse fasi procedurali; di essere resi pubblici per ogni consigliere dati anagrafici e codice fiscale, gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo, la dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi all’anno precedente l’elezione e degli anni in cui ricopre l’incarico e di quelli successivi, la dichiarazione dei finanziamenti ricevuti, dei beneficì o di altro assimilabile, il registro delle spese, comprensive di quelle per lo staff e di quelle telefoniche, la dotazione informatica, gli atti presentati con l’iter fino alla conclusione, il quadro delle presenze ai lavori e i voti espressi sugli atti adottati. (l.v.)

Anagrafe eletti: passi in avanti a Perugia

Anagrafe eletti: passi in avanti a Perugia

Perugia, 4 gennaio 2009

• Dichiarazione di Andrea Maori, membro del comitato promotore della petizione popolare per l'anagrafe eletti e della segretaria dell'associazione radicaliperugia.org

Un altro passo in avanti verso la trasparenza e l'accessibilità degli atti della pubblica amministrazione del Comune di Perugia è stato fatto con l'inserimento nel sito istituzionale dell'elenco degli incarichi e compensi degli amministratori delle società partecipate. Inserimento di difficile accessibilità, da ricercare con una certa attenzione nel sito. Per semplificare l'indirizzo è http://www.comune.perugia.it/canale.asp?id=4622 Molto ancora resta da fare per migliorare un sito che comunque è già ricco di notizie ma non nel campo dell'attività politico-istituzionale, un sito che consenta, senza filtri, la disponibilità, con facile accesso e consultazione, di atti e informazioni.

In particolare troviamo carente la parte relativa alla composizione delle istituzioni elettive (Giunta, Consiglio Comunale e Circoscrizioni). Ne è un esempio la mancanza del quadro analitico delle presenze ai lavori e i voti espressi sugli atti adottati dall'istituzione cui appartiene l'amministratore. Questo punto è per noi fondamentale, prioritario, perché consente al cittadino di controllare a mano a mano che l'eletto esplica il suo mandato le specifiche iniziative e anche quanto queste corrispondano al programma elettorale. Ma altre carenze sono relative all presenze e comportamento di voto degli eletti, agli atti presentati in tutte le articolazioni dell'istituzione, iter e conclusione e soprattutto ai dati anagrafici, codice fiscale, dato identificativo al fine di disporre di un'anagrafe degli eletti e, di ciascuno. dati anagrafici; di ciascuno incarichi elettivi ricoperti nel tempo; dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi all'anno precedente l'elezione, degli anni in cui ricopre l'incarico e di quelli successivi e dichiarazione da parte dell'eletto dei finanziamenti ricevuti, dei doni, dei benefici o di altro assimilabile; i compensi per lo staff, spese telefoniche e dotazione informatica.

Per questi motivi a da circa un mese è stata depositata - grazie all'impegno dei Radicali di Perugia e del suo segretario Pierfrancesco Pellegrino - una petizione con oltre 200 firme autenticate di cittadini che chiede una piena trasparenza e accessibilità degli atti della pubblica amministrazione. Si tratta di un recupero in pieno del fondamento della democrazia liberale: il "conoscere per deliberare". Nei prossimi giorni la segreteria comunale dovrà dare un parere di ammissibilità della petizione

venerdì 9 gennaio 2009

da Il Denaro

Più trasparenza con l'anagrafe degli eletti

1) Istituire l'anagrafe degli eletti che consenta a tutti i cittadini di conoscere il reddito, le indennità relative agli incarichi istituzionali, ma anche la produttività di chi è stato chiamato dagli elettori a svolgere un mandato pubblico.
2) Regolamentare in modo trasparente e uniforme le indennità di funzione, i rimborsi spesa, il rapporto con i collaboratori, per coloro che svolgono una funzione elettiva e in ciò lo statuto e il regolamento adottati dal parlamento europeo possono essere un prezioso riferimento
3) Regolamentare in modo limpido le attività di lobby, attraverso registri pubblici a cui obbligatoriamente debbano iscriversi coloro che esercitano tale professione in rapporto ai rappresentanti nelle istituzioni. Anche su questo punto il parlamento europeo ha adottato provvedimenti all'avanguardia.
4) Istituzione della centrale unica appaltante affidata ad autorità monocratiche diverse dagli enti deputati a funzioni legislative, programmatorie, di indirizzo, vigilanza e controllo. Restituiamo alle Regioni in particolare i compiti per cui sono nate
5) Modifica della legislazione sugli aiuti alle imprese, privilegiando gli aiuti automatici e azzerando i margini di discrezionalità
6) Valorizzazione del mondo accademico e del mondo delle professioni, attraverso convenzioni con università, centri di ricerca, fondazioni, associazioni, ordini professionali, per attività di consulenza, progettazione, assistenza tecnica
7) Istituzione di osservatori sulla spesa pubblica in ogni regione, con un'attenzione specifica alla qualita della spesa dei fondi europei
8) Utilizzo della conferenza delle regioni come cabina di regia per l'uso dei fondi europei su progetti multiregionali di grande impatto socio economico,in termini di coesione e competitività,in modo da sottrarre gli stessi alla frammentazione e a volte alla gestione assistenziale e clientelare
9) Modifica della legislazione sulla certificazione antimafia, sostegno agli imprenditori estorti, previsione di sanzioni interdittive ed economiche a chi si affidi a rappresentanze locali inquinate (sono alcune delle idee lanciate dal magistrato Raffaele Cantone sulla rivista Mezzogiorno Europa)
10) Valorizzazione del ruolo delle Fondazioni di cultura politica e delle onlus impegnate nella società e nella economia,per ridare dinamismo al tessuto civile ed economico sociale, sopratutto del mezzogiorno, e per assicurare allo stesso sistema istituzionale e dei partiti, interlocutori e strumenti di qualità,in modo da ricreare quel reticolo di studio, di ricerca, di approfondimento dei problemi, di creazione della ricchezza pulita, di quello spirito pubblico tanto necessario ed essenziale alla ripresa.

http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=554548

domenica 21 dicembre 2008

Regione, Caputo (Pd) propone "Anagrafe degli eletti"

NAPOLI. Il vicecapogruppo Pd in Regione Campania, Nicola Caputo, ha protocollato una proposta di legge regionale che, se approvata, renderà possibile il controllo da parte dei cittadini-elettori sull’operato di consiglieri regionali, assessori, presidente di giunta e di chiunque partecipi all’attività dell’amministrazione.

Presentando la Proposta di Legge Regionale, Anagrafe pubblica degli eletti. Disposizioni sulla trasparenza e l’informazione, Caputo afferma di aver fatto sua l’iniziativa dei Radicali Italiani che hanno, da sempre, posto la questione della pubblicità della vita istituzionale.

“Si tratta - continua Caputo - di un modo trasparente per garantire al singolo cittadino di accedere alla documentazione necessaria per verificare le scelte degli eletti e assicurare un voto consapevole. Ogni istituzione dovrebbe inserire sul web il bilancio interno, le presenze e il comportamento di voto degli eletti, gli atti presentati, il loro iter e la conclusione”.

Le norme, della proposta di legge, “Anagrafe pubblica degli eletti”, riguardano:

a) criteri di trasparenza (pubblicazione sul sito internet) sull’operato dei consiglieri regionali e degli assessori (pubblicazione dei dati patrimoniali, delle spese per staff e consulenze, dei provvedimenti presentati, ecc.);

b) criteri di trasparenza (pubblicazione sul sito internet) sulle attività della regione (patrimonio, immobili, personale);

c) verbalizzazione e pubblicazione sul sito internet del voto di ogni singolo consigliere su ogni singolo provvedimento.

A sua volta, ciascun eletto dovrebbe pubblicare i dati anagrafici; il codice fiscale; gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo; la dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi all’anno precedente l’elezione, degli anni in cui ricopre l’incarico e di quelli successivi; la dichiarazione dei finanziamenti ricevuti, dei doni e dei benefici; il registro completo delle spese (sue e del suo staff); il quadro delle presenze ai lavori e i voti espressi sugli atti adottati dall’istituzione cui appartiene.

“Dunque, questa proposta di legge regionale – conclude Caputo - punta alla massima trasparenza possibile e alla totale pubblicità della vita istituzionale all’insegna del ‘conoscere per deliberare’ di einaudiana memoria. Una riforma che potrebbe partire subito dopo l’approvazione a ‘costo zero’, per rimettere al centro della politica la persona (l’eletto e il cittadino elettore). Se l’anagrafe degli eletti fosse già stata introdotta ad ogni livello istituzionale, così come chiediamo, probabilmente avremmo da tempo sanato alcune delle ferite inferte alla democrazia e evitato l’allontanamento dei cittadini dalla politica”.


http://www.pupia.tv/campania/politica/3555/regione-caputo-propone-anagrafe-degli-eletti.html
di Redazione del 13/12/2008

sabato 20 dicembre 2008

Frosinone: presentazione delibera su istituzione dell’anagrafe pubblica degli eletti, approvata dal Consiglio provinciale di Frosinone.

Frosinone: presentazione delibera su istituzione dell’anagrafe pubblica degli eletti

Frosinone, 19 dicembre 2008

COMUNICATO STAMPA

La Provincia di Frosinone ha approvato, durante i lavori del

consiglio provinciale del 26 novembre scorso, con una propria

deliberazione, l'istituzione dell'anagrafe pubblica degli eletti

per la provincia diFrosinone.Venerdì prossimo, 19 dicembre

2008, alle ore 12.30,presso la sala consiglio della Provincia di

Frosinone, il presidente dell'Ente di piazza Gramsci, Francesco

Scalia commenterà, insiemeal presidente nazionale di Radicali

Italiani, Bruno Mellano e aPier Paolo Segneri, componente

della giunta esecutiva nazionale di Radicali Italiani, i contenuti

del provvedimento adottato.

L'istituzione dell'anagrafe pubblica degli eletti è un'iniziativa

lanciatada Radicali Italiani in tutta Italia, a tutti i livelli

istituzionalie recepita dalla Provincia che reputa tale provvedimento

in lineacon l'azione di trasparenza adottata dal presidente e dalla

giunta Scalia poiché offre la possibilità di ampliare le informazioni

di accesso dei consiglieri e dei cittadini tutti come concreto

presupposto di buona amministrazione. Grazie al provvedimento

approvato – ha spiegato Scalia – sarà, tra l'altro disponibile, entro

6 mesi, avere informazioni sul sito internet della Provincia

(www.provincia.fr.it) oltre che sui dati anagrafici anche per ciò che

riguarda emolumenti percepiti da ogni consigliere provinciale, dal

presidente e dai componenti della giunta unitamente ad altre

ulteriori informazioni sull'attivita' istituzionale degli eletti, con le

quali offrire nel modo più completo possibile l'accesso agli atti

amministrativi". All'incontro con la stampa sarà presente anche il

sindaco di Ceprano, Renato Russo, che ha approvato durante i

lavori del proprio consiglio comunale un analogo provvedimento.

"Auspichiamo – ha tra l'altro detto Pier Paolo Segneri – che la

sensibilità dimostrata dal Presidente Scalia nel recepire la nostra

iniziativa possa essere d'esempio nelle altre amministrazioni

pubbliche del territorio ciociaro e che ben presto oltre a Ceprano

possano adottare provvedimenti di questo tipo anche le altre amministrazioni

comunali della Ciociaria".


giovedì 18 dicembre 2008

Radicali Italiani a Partito Democratico: subito anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati

Radicali Italiani a Partito Democratico: subito anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati

Roma, 17 dicembre 2008

• Dichiarazione di Antonella Casu, segretaria di Radicali Italiani

Le devastanti inchieste in corso in Abruzzo, Basilicata, Campania, che vedono inquisiti esponenti di primo piano del PD rendono ancor più urgente e necessario offrire una risposta politica concreta.

Ci auguriamo che tali inchieste possano rapidamente chiarire responsabilità e consentano di fare chiarezza.

In Italia lo stato di non-democrazia si sostanzia nel negare ai cittadini la conoscenza quotidiana di quanto avviene “nei palazzi della politica”, poi esplodono le inchieste ed è un susseguirsi di notizie che si annullano l’una con l’altra. Quello che è accaduto tra Catanzaro e Salerno viene cancellato da quello che accade a Pescara, che viene a sua volta cancellato da quello che accade a Potenza, che sarà cancellato da quello che accade a Napoli, e via così scoraggiando e allontanando sempre più l’elettore.

Ne abbiamo avuto prova in questi giorni in Abruzzo dove un buon 50 per cento ha disertato le urne. C’è però un’iniziativa che se adottata può colmare quel solco tra eletti ed elettori che ormai sembra essere un vero abisso, oltre che scongiurare le tante Tangentopoli che scuotono il paese.

E’ uno strumento, proposto e offerto da Radicali Italiani a centrosinistra e centrodestra, per la “semplicissima” ragione che dovrebbe essere interesse di entrambe le parti politiche “impadronirsi” dell’iniziativa, farla loro.

La proposta si chiama “anagrafe pubblica degli eletti” e vuole garantire la possibilità di poter “conoscere per deliberare”. Garantire la possibilità di poter conoscere con facilità non solo l’attività svolta dai vari enti, ma anche tutti quei dati inerenti l’attività degli eletti e dei nominati, rendendoli disponibili, di facile accesso e consultazione: quante volte sono presenti e assenti; come e se lavorano; con quali metodi ed espedienti; se sono assenteisti o se votano e come votano; quali e quanti strumenti regolamentare usano: interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno. Qual è la loro situazione patrimoniale, immobiliare, finanziaria, fiscale, societaria, quali sono i loro incarichi remunerati…

Oggi la moderna tecnologia, internet in particolare, offre gli strumenti che consentono di mettere tutti questi dati a disposizione di tutti; strumenti, informazioni che possono aiutarci a individuare i migliori, i più idonei, capaci e onesti. Non è davvero poco. Sono già parecchie decine i parlamentari, i sindaci, gli amministratori che hanno deciso di aderire a questa iniziativa e la sostengono.

Auspichiamo che il PD colga l’occasione della prossima Direzione, per decidere pubblicamente e all’unanimità di aderire ufficialmente alla campagna per l’Anagrafe Pubblica degli Eletti. Una risposta in “positivo” a quanto accade. Che ne dite, Veltroni, D’Alema, Franceschini, Bersani, Marini, Rutelli…?
AIT - Associazione italiana transumanisti